Please to meet you

Sono cosa sono. Sono come sono. Sono come suono.

Bluvertigo

Jolly Blog

Questo blog avrà sette vite come i gatti, o forse di più.

È nato anni fa dal desiderio di diffondere e, più che altro, condividere le gioie e i dolori dei meccanismi che regolano il settore della formazione professionale e il mestiere di chi ci gravita intorno. Perché, ora come allora, chi non ci bazzica non è nemmeno al corrente della sua esitenza, e anche solo dire che lavoro si fa diventa spesso un’impresa sfidante.

Poi c’è stato uno stallo dovuto, se non ricordo male, alla pigrizia che a ondate contraddistingue la sottoscritta e le sue più buone intenzioni, a sua volta dovuta credo al calo repentino dell’eccessivo entusiasmo iniziale che normalmente nutro per qualsiasi impresa io intraprenda nella vita.

(A pensarci bene, forse è quello il nocciolo del problema: dopo un po’ mi stanco. Di tutto.)

In seguito, nuova linfa è arrivata, e con grande prepotenza, dalla disperazione di essere rimasta improvvisamente senza lavoro. Dalla necessità di fare qualcosa. Qualsiasi cosa. Subito.

Poi, sul più bello, ha preso una piega inaspettata, ma sempre d’impulso, per raccontare cose più brutte e a tratti anche un po’ spaventose, ma effettivamente allo stesso tempo bellissime, che mi hanno cambiato la vita per sempre e, soprattutto, la visione sulle cose. Tutte.

Poi si è fermato perché il lavoro è rinato, un po’ come me del resto, ed è andata a finire che quello che avrei voluto scrivere qua fin dall’inizio lo scrivo invece da un’altra parte. Questa.

D’urgenza

A me sembra che la parola che descrive meglio me e il mio avere a che fare con lo stare al mondo sia RESILIENZA ma, siccome non sopporto il suo andare improvvisamente molto di moda, ne dirò un’altra che peraltro fa rima, e cioè – appunto – URGENZA.

Perché alla fine è d’urgenza che io faccio (o non faccio) le cose.
In definitiva, penso di essere una persona abbastanza squilibrata.

Mi piace pasticciare coi colori a olio, con l’acqua e la farina, con le parole.
E nella testa ho sempre molto traffico, sempre molta musica, sempre molte cose non sempre molto nobili che spesso hanno bisogno di uscire, ma a volte anche no.

perché di nuovo, perché adesso

Beh, sarà arrivata una nuova ondata. No?

Scrivere è una forma di pazzia

Charles Bukowski

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