Fatti, non pugnette

Passano gli anni e il tempo delle ragioni se ne sta andando
per scoprire che non sono ancora maturo 
(Franco Battiato)

Niente.
Mi tocca diventare vecchia senza riuscire ancora a capire certi misteriosi atteggiamenti umani che da sempre mi fanno – e, a questo punto, per sempre mi faranno – venire l’orticaria.

Una persona che, in passato, ho frequentato a lungo per lavoro, un giorno incontra un mio ex collega, e si fa venire l’idea di chiedergli mie notizie.

Il mio ex collega, prima di tutto, inventa su due piedi l’inspiegabile fandonia che non mi conosce poi così bene, e che tuttavia ha potuto farsi una chiara idea di come lavoro dalle relazioni scritte che ho lasciato ai posteri (?!?)

Poi che fa?
Aggiunge che SONO STATA UNA GRAVE PERDITA PER L’AZIENDA.

Allora.

UNO
Lo vedo solo io che il mio ex collega NON ha minimamente risposto alla domanda?
Gli hanno solo chiesto che fine ho fatto!
Com’è possibile che, pur di tacere la verità (= non ne ha idea), il suo unico neurone disponibile si sia prestato a elaborare così tante cazzate in appena un paio di frasi?

DUE
Mi viene da ridere.
Il mio ex collega NON HA VERAMENTE IDEA di quanto sia andato vicino al vero, parlando di perdita.
E non può avercela, l’idea, perché ha smesso di interessarsi a me nell’attimo stesso in cui, d’improvviso, SONO STATA lasciata a casa.

TRE
E arriviamo al vero punto che mi preme: perdermi è stata una decisione aziendale, non certo mia.


Detto questo, e visto quello che ho passato ultimamente, ora mi sento di poter avanzare abbastanza serenamente una proposta: siccome c’è rimedio a tutto fuorché alla morte, e siccome alla facciaccia vostra non sono comunque morta, se davvero vi manco tanto, beh possiamo anche riparlarne.

Ma il punto è proprio questo, accidenti.
Lo è sempre.
Cosa caspita c’è di vero nella vicenda?

Poi magari l’ex collega è stato preso un po’ alla sprovvista e, spiazzato, ha fatto prima a farfugliare una scusa per non avere effettivamente mie notizie da dare.
E, magari, personalmente penserà davvero quello che ha detto.

Ma perché lo dice a un estraneo invece che a me?

C’è qualcosa che non torna alla mia mente semplice e al mio spirito alla buona.

E mi viene proprio un BRIVIDO a pensare a come e a quanto delle dinamiche aziendali malsane possano far male.

Però forse lo si vede bene solo da fuori.

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