Ma sta’ a vedere


Quelli come me si svegliano alle tre
E dicono che i giorni sono corti
E poi quelli come me si svegliano a metà
Rimangono coi sogni mezzi aperti
Avrai ragione te a fare come fai
A stare con chi vince, cambiarti le camicie
Ma sta’ a vedere che sappiamo già com’è
Ci riposiamo solo dopo morti
Tutti vogliono viaggiare in prima
L’hostess che c’ha tutto quel che vuoi
Tutti quanti con il drink in mano
Sotto come va? Fuori come va?
Fuori come va?
Quelli come me si va finché ce n’è
Ma è come non venisse mai il momento
Con quei progetti lì e quei difetti lì
Che ci fanno stare più contenti
Avrai ragione te a fare come fai
A startene da furbo nel mondo dei più furbi
Ma sta’ a vedere che sappiamo già com’è
Non ci teniamo a togliere il disturbo
[…]
Tutti vogliono viaggiare in prima
E che il viaggio non finisca mai
Tutti con il posto finestrino
Sotto come va, fuori come va?
Fuori come va, fuori come va?
Siamo quelli che da quelli come te
Non si fanno mai pagar da bere
Perché siamo quelli che
È meglio se lo sai
Con quelli come te son sempre pari
[…]
(Luciano Ligabue)

Domani


Dovevo essere un cretino come te
Per stare a bocca aperta ad ascoltarti
Parlare tutto il giorno malissimo di te
E la notte uscire fuori per cercarti
Lo so perché tu sei dentro di me
E so che tu sei più forte di me
Perché ci vuole solo un cretino come me
Per stare ancora qui a telefonarti
E a farsi fare tutto il male che mi fai
Solo perché mi piace perdonarti
Perché tu sei dentro di me
E poi tu sei molto più forte di me
È la verità
Ma come si fa
Dove saremo io e te
Domani, domani
Saremo ancora così lontani
Ci annuseremo da lontano come i cani, i cani
Proprio come due bambini io e te
Io e te
Va bene allora adesso dimmi cosa fai
Potremmo fare in modo di incontrarci
Basta solo che mi dici stasera dove vai
Che ci vediamo, chissà se hai il coraggio di guardarmi
Perché io so che sai
Che son dentro di te e oh
Vedrai, son più forte di te
È la verità
Ed ecco come si fa
Ecco cosa saremo io e te
Domani, domani
Saremo nuvole nel cielo
Così almeno non saremo più lontani, lontani
E quando il vento lo vorrà ci incontreremo
Ci troveremo
Io e te domani

Che botta


E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole.

Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando intorno la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forarlo e lui giù, giù, giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto, né più un’età.

E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell’immensità.

Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i
sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie.

No non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano, perché?
Potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina (e il giorno).
E dando un calcio ad un sasso
residuo d’inferno farlo rotolar giù, giù, giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un’età.

E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell’immensità.


Eccola.
Per caso, un’imprevedibile canzone alla radio, che di colpo mi sembra di sentire per la prima volta nella vita quel che dice (ma naturalmente non è così).
E, mentre tutti gli altri vanno lenti e inesorabili in letargo, come ogni anno io in novembre mi (ri)sveglio.

Che botta.