Sogno o son desta

and did you exchange
a walk on part in a war
for a lead role in a cage? (Pink Floyd)

Forse uno si accorge di essere invecchiato quando capisce di non essere più disposto a perdere tempo ed energie inutilmente.

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Born to run


E bisogna anche dire che questo è proprio un bell’anno.

Se n’è andato anche Prince, pace all’anima sua, e io sto cominciando a chiedermi come la prenderò quando saranno morti tutti ma proprio tutti i miei cantanti preferiti.
Perché manca poco, ormai.
Ed essendo ostile al nuovo che avanza – come tutti i vecchi, del resto – non riesco neanche a rimpiazzarli.
Perciò vanno a esaurimento.
C’è da dire che, per fortuna, almeno loro ci lasciano la voce e le canzoni e, a volte, come sembra in questo caso, una quantità di inediti tale da poter riempire il vuoto degli anni a venire ancora per molto, moltissimo tempo.
Così, a meno che uno non li abbia frequentati in vita, alla fine non sembra neanche che siano morti.
Però, ugualmente, che amarezza.

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Too many friends


My computer thinks I’m gay
What’s the difference, anyway? (Placebo)


Ma insomma: una cosa è il blog, una cosa è LinkedIn.
Bello che possano parlarsi fra di loro, e fiondare simultaneamente nell’etere il messaggio che esisto e che ogni tanto ho qualcosa da dire.
Ma ci sono cose che stanno bene solo di qua, e altre (meno) che stanno bene solo di là.
E una cosa è seguire un blog, una cosa è seguire un profilo LinkedIn.

Secondo me.

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Just do it!

In gelateria c’è una nuova ragazzetta.
Apprendista neoassunta, ce l’ha scritto in fronte.
Le chiedo una cialda ripiena, e lei affronta la cosa con encomiabile senso del dovere.
Una mescolata nella vaschetta, due mescolate nella vaschetta, tre mescolate nella vaschetta e poi su, depone la minuscola quantità di materia lattea raccolta con estrema cura sul cono, e poi di nuovo da capo, almeno tre giri per gusto, per fortuna ne ho scelti solo due.
Assisto inebetita a un vero e proprio rituale, fatto di gesti lentissimi ed estenuante precisione perfezionista, mentre riesco soltanto a pensare ti prego dammi ‘sto gelato ne ho bisogno ne ho voglia desidero con tutto il mio corpo affogarci dentro subito.
Mi viene consegnato mezzo chilo di autentica opera d’arte in un sol gesto, con un sorriso a trentadue denti (forse meno, ho un dubbio su quelli del giudizio) che alla fine mi commuove.

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