Pillole

Tra l’altro, è un po’ che vorrei chiedere a cosa serve uno stipendio fisso, se poi non si ha un minuto di tempo neanche per pensare a come spenderlo.
Praticamente, uno butta via una cosa come 12 ore al giorno per averlo, e il resto è semplice matematica. Continua a leggere “Pillole”

New gold dream


Chiedo agli esperti: sono le endorfine che vengono prodotte in grande quantità quando uno fa, ad esempio, un’intensa attività fisica?
E, inoltre: di qualsiasi sostanza si tratti (in fondo, il nome non è importante quanto, piuttosto, l’effetto), siamo sicuri che faccia poi così bene? Continua a leggere “New gold dream”

Born to run


E bisogna anche dire che questo è proprio un bell’anno.

Se n’è andato anche Prince, pace all’anima sua, e io sto cominciando a chiedermi come la prenderò quando saranno morti tutti ma proprio tutti i miei cantanti preferiti.
Perché manca poco, ormai.
Ed essendo ostile al nuovo che avanza – come tutti i vecchi, del resto – non riesco neanche a rimpiazzarli.
Perciò vanno a esaurimento.
C’è da dire che, per fortuna, almeno loro ci lasciano la voce e le canzoni e, a volte, come sembra in questo caso, una quantità di inediti tale da poter riempire il vuoto degli anni a venire ancora per molto, moltissimo tempo.
Così, a meno che uno non li abbia frequentati in vita, alla fine non sembra neanche che siano morti.
Però, ugualmente, che amarezza.

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Too many friends


My computer thinks I’m gay
What’s the difference, anyway? (Placebo)


Ma insomma: una cosa è il blog, una cosa è LinkedIn.
Bello che possano parlarsi fra di loro, e fiondare simultaneamente nell’etere il messaggio che esisto e che ogni tanto ho qualcosa da dire.
Ma ci sono cose che stanno bene solo di qua, e altre (meno) che stanno bene solo di là.
E una cosa è seguire un blog, una cosa è seguire un profilo LinkedIn.

Secondo me. Continua a leggere “Too many friends”