Born to run


E bisogna anche dire che questo è proprio un bell’anno.

Se n’è andato anche Prince, pace all’anima sua, e io sto cominciando a chiedermi come la prenderò quando saranno morti tutti ma proprio tutti i miei cantanti preferiti.
Perché manca poco, ormai.
Ed essendo ostile al nuovo che avanza – come tutti i vecchi, del resto – non riesco neanche a rimpiazzarli.
Perciò vanno a esaurimento.
C’è da dire che, per fortuna, almeno loro ci lasciano la voce e le canzoni e, a volte, come sembra in questo caso, una quantità di inediti tale da poter riempire il vuoto degli anni a venire ancora per molto, moltissimo tempo.
Così, a meno che uno non li abbia frequentati in vita, alla fine non sembra neanche che siano morti.
Però, ugualmente, che amarezza.

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Sinceramente

I feel good


Per il momento, la novità sembra essere che l’équipe dei Taglia-e-cuci non voglia più saperne di me da qui a un mese.
Dopodiché deciderà, forse tirando una monetina o forse giocandosela a carte, se operarmi o meno.
Ormai la prendo così anch’io, non c’è differenza.

Stacippa. Continua a leggere “Sinceramente”

Dancing Queen

Stanotte ho sognato che andavo al solito controllo dal Dottor D, il quale, dopo avermi accuratamente auscultata, mi passava lo stetoscopio per far sentire anche a me quello che aveva appena sentito lui: un incrocio tra il sonar di un sottomarino russo immerso nel Mar Baltico e il canto delle balene di Baja California…

Disperata, gli dicevo: “ma dottore, c’è ancora un mare di liquido nel mio polmone!”
E lui rispondeva: “ma che liquido, guarda che questa è musica!”

E dal mio polmone, direttamente nello stetoscopio, che ci spartivamo come si trattasse di cuffiette dell’Ipod, partiva questa roba qua: Continua a leggere “Dancing Queen”

Communication breakdown


Conosco persone che, pur di esprimere a pieno le loro emozioni via messaggio, ma rigorosamente senza ricorrere agli emoticon, sono disposte a scrivere poemi lunghissimi.
E, spesso, con scarso successo.

Ne conosco altre che, senza gli emoticon, non sono in grado di esternare un semplice concetto che sia uno.
Neanche un ciao, come va? Continua a leggere “Communication breakdown”

Scar tissue


Nel mio roseo quadro clinico attuale, l’unica cosa che sembra star bene dentro e fuori è la cicatrice del drenaggio al polmone.
Poiché l’équipe riunita dei Taglia-e-cuci mi ha augurato che possa in effetti restare l’unico taglio sul mio corpo, vorrei prestare al simpatico gruppo di buontemponi il doveroso riguardo. Continua a leggere “Scar tissue”